Cronaca
Riforma Confidi, annunciata impugnazione nuova legge
Contrarietà di alcuni Confidi al testo di legge approvato ieri dal Consiglio Regionale sulla riforma del settore in Abruzzo. “Vengono favoriti esclusivamente - si legge in una nota - 3 o 4 organismi di garanzia discriminandone alcune decine”. Da qui l’annunciata decisione di impugnare la legge “a tutti i livelli”. La nota è firmata da una serie di Confidi che rappresentano una base associativa di circa 30 mila imprese. “La discriminazione - scrivono tra gli altri Confartigianato Avezzano - Confcommercio L’Aquila - Ascomfidi imprese L’Aquila - Cooperfidi Abruzzo - Coop. Artigiana Garanzia Avezzano - Confidi Abruzzo - Confidi L’Aquila - è da attribuirsi anche all’erogazione di contributi a fondo rischi negati a quei piccoli ma virtuosi confidi che invece dovrebbero essere incentivati alle fusioni ed al raggiungimento dei limiti di patrimonio che la legge stessa ha ‘imposto’”. “Peraltro è stato altresì eliminato dal testo approvato in IV Commissione Consiliare l’incentivo di euro 20.000 previsto per il ristoro delle spese inerenti le fusioni”. Ieri, il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza la legge di riforma dei consorzi fidi. A votare sì sono stati i consiglieri della maggioranza di centrodestra e tra le opposizioni, Pd e Udc. L’Idv si è astenuta, mentre contro ha votato rifondazione comunista.


















