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Cronaca

28 July 2010

Crollo via D’Annunzio 16, procura integra fascicolo


La procura della Repubblica dell’Aquila ha chiarito ulteriormente le accuse per i tre indagati nell’ambito nel filone d’inchiesta sul condominio di via D’Annunzio 16 nella maxi inchiesta dei crolli per il terremoto del 6 aprile 2009. E’ stato infatti notificato un avviso di ulteriori documenti a integrazione delle indagini. Il fascicolo contiene aggiunte tecniche e giurisprudenziali, che comunque non hanno l’effetto di modificare il capo d’imputazione (omicidio colposo, disastro colposo e lesioni), ma serviranno alla Procura per dimostrare meglio le sue tesi. In particolare, l’integrazione tecnica contiene uno studio sulla sismicità dell’Aquila realizzato da Carlo Meletti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv); inoltre, c’é uno studio sul rischio sismico del capoluogo, compiuto da Luis Decanini, docente di statica e stabilità delle costruzioni murarie all’Università “La Sapienza. Informazioni che saranno d’aiuto ai periti, visto che nel collegio peritale non figurano i due autori di questi documenti. C’é poi il verbale di un sopralluogo compiuto dalla Forestale e depositato lo scorso 21 maggio, che comprende un fascicolo fotografico e un dvd con riprese dall’alto, prima e dopo il sisma, degli edifici coinvolti nei crolli. Incluso anche il volume 3/2009 della rivista scientifica Progettazione Sismica. Quanto all’integrazione giurisprudenziale, la Procura include la sentenza numero 50 del 2009 della Corte d’Appello di Campobasso, relativa alle vicende del crollo della scuola di San Giuliano di Puglia. Viene inoltre allegato il dispositivo della Corte di Cassazione sullo stesso procedimento. Per questo filone d’inchiesta sono indagate tre persone: Filippo Impicciatori, costruttore dello stabile, difeso dall’avvocato d’ufficio Ersilia Lancia; Fabrizio Cimino, progettista e direttore dei lavori di manutenzione straordinaria effettuati nel 2002, assistito da Riccardo Lopardi; infine, Fernando Melaragno, in qualità di artigiano esecutore delle opere di manutenzione straordinaria, difeso da Paolo Vecchioli. “Con queste integrazioni - spiega Lopardi - la Procura vuole rafforzare la tesi della responsabilità di chi ha costruito l’edificio, viste anche le sentenze, ma per quanto ci riguarda Cimino ha curato lavori di manutenzione per poche migliaia di euro, e inoltre la costruzione del fabbricato è precedente alla normativa antisismica, del 1962″.


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