Cronaca
Cialente: L’Aquila non è Kabul, si adombra nuova occupazione
“L’Aquila non è Kabul, si adombra una nuova occupazione”. Così il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente commenta la notizia circa la decisione del premier Berlusconi di riappropriarsi, come governo e protezione civile, della ricostruzione del capoluogo. “Le dichiarazioni del presidente Berlusconi – ha dichiarato Cialente - sul ritorno all’Aquila della Protezione civile per prendere in mano la ricostruzione, costituiscono un fatto gravissimo, che pone al Paese una questione democratica, morale e di trasparenza. Dopo sette mesi nei quali siamo stati abbandonati carichi di debiti, senza un centesimo, senza le abitazioni promesse per migliaia di aquilani e senza norme certe, ora che, dopo aver preso le manganellate, siamo riusciti finalmente ad avere almeno parte dei finanziamenti, si adombra una vera e propria occupazione. Ma L’Aquila non è Kabul. La ricostruzione la vogliono e la devono fare gli aquilani, tutti, che, mai come oggi, si riconoscono nelle istituzioni locali. Per il resto – conclude il sindaco Cialente – abbiamo già subito a sufficienza, anche le botte. Mi appello per l’ultima volta al governo auspicando un recupero della ragionevolezza e, al contempo, faccio appello alle istituzioni democratiche del Paese. Lo ripeto: L’Aquila non è Kabul e gli aquilani non intendono pagare con un’occupazione l’aver portato anche nelle piazze la battaglia per i propri diritti”.


















